mercoledì 16 ottobre 2013

«La performance ha bisogno di ispirazione» [Cit. Patrick Perissinotto]

Niente!
Non ce la faccio, non riesco a non trattenere le lacrime. Ho cambiato da poco la suoneria del cellulare mettendo "Il sale della terra", ed oggi - quando ha squillato - ho avuto un sussulto.

Non voglio raccontare chi è (odio scrivere era) Patrick Perissinotto, i giornali hanno fatto la loro parte.
Voglio scrivere i miei ricordi, di quello che sei per me.

Sicuramente un "incoraggiamento" nello scrivere. Ti sei letto tutto quello che c'era da leggere di mio e mentre noi parlavamo, ho scritto "due righe" in diretta. Dedicate a quel momento.
Di tutta risposta arriva una canzone di Bruce, che tengo per me, ma che ho ascoltato più e più volte (insieme alle tue demo!!ovvio!!)

Un "rimprovero" per quando non venivo ad un concerto: «Non ti ho visto sotto al palco!!» ed io tergiversavo, ma a volte mi dimenticavo proprio, ma sappiamo che io sono fatta così. Oppure quando mi scrivevi su whatsapp e...rispondevo dopo due ore.
Così come su facebook, il nostro ultimo messaggio è di venerdì 11 ottobre:
«Ciao carissima, come stai?»
«Ciao carissimo, tutto bene, tu?»
«Bene, bene».

Un'eco strana mi lascia quel "bene".

Sei "grandi risate". Vuoi davanti ad un caffè (non mi perdono di aver posticipato quello in programma), vuoi davanti ad una birra. E quelle risate miste alle tue provocazioni, con la mia conseguente alzata di ciglio per la mia "fede" politica.

Nessuno è perfetto, lo sappiamo, eccome se lo sappiamo!
Nessuno è perfetto, ma ciascuno è unico e così sei tu.

Unico nella voce, unico nell'essere amico ed unico nell'essere semplice, umano e delicato.

Mi trema un labbro e gli occhi si stanno nuovamente appannando.
Mi hai scritto «La performance ha bisogno di ispirazione», per questo post sei tu sia la performance che l'ispirazione.

Un colpo all'anima - Schegge Sparse

Chiara




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